Redazione Kettydo
Customer Loyalty

Creative strategy: un blueprint per il successo a lungo termine della loyalty e del business

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Creative strategy per un brand significa azionare in modo esperto idee creative utilizzando approcci, metodologie e tecnologie innovative per scaricarle a terra e distinguersi dai competitor per fare la differenza. Nel mercato odierno, infatti, rimanere statici semplicemente non è un’opzione. La Loyalty è il risultato di una strategia di engagement dinamica, coerente e gratificante nel tempo.

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Una strategia creativa consente a un’azienda di anticipare e adattarsi ai cambiamenti del mercato. Essere proattivi e non reattivi aiuta a identificare tempestivamente opportunità e minacce, dando al brand l’opportunità di innovare e innovarsi.

Coniugando progettazione e pianificazione una creative strategy di successo permette di raggiungere scopi e obiettivi specifici che vanno ben oltre la definizione di un nuovo prodotto/servizio o l’avviamento di una campagna, arrivando a rimodellare l’identità di un marchio per massimizzare il suo loyalty system e decretare il successo del business.

Quali sono i principali obiettivi di una creative strategy

Per il marketing la creative strategy è come una stella polare a livello organizzativo e operativo perché apporta chiarezza, aiutando a comprendere bene a cosa si sta mirando, con chi si vuole parlare e qual è il messaggio che si vuole trasmettere. Gli obiettivi di una creative strategy possono variare a seconda delle esigenze e delle finalità di un brand ma gli obiettivi principali sono:

  • Aumentare la brand awareness

Uno degli obiettivi principali di una creative strategy è quello di aumentare la visibilità e la consapevolezza del marchio tra il pubblico target. Questo può essere raggiunto attraverso l’utilizzo di contenuti creativi e coinvolgenti (content strategy) che catturano l’attenzione e lasciano un’impressione duratura. Questi contenuti possono includere articoli, blog, post sui social media, video, podcast e molto altro. Una strategia di contenuti ben definita aiuta a creare e distribuire contenuti di valore, mirati e rilevanti per il pubblico target.

  • Generare interesse e coinvolgimento

Una creative strategy mira a generare interesse e coinvolgimento da parte del pubblico attraverso azioni che possono includere la creazione di nuovi contenuti, l’ottimizzazione del sito web per i motori di ricerca, la promozione dei contenuti sui social media o l’utilizzo di strategie di email marketing. Identificare le azioni specifiche aiuta a pianificare e implementare la strategia di contenuti in modo più efficace. L’obiettivo è quello di creare contenuti che siano rilevanti, interessanti e capaci di suscitare emozioni nel pubblico, incoraggiando così l’interazione e la partecipazione attiva.

  • Promuovere l’acquisizione di nuovi clienti

Una creative strategy può essere orientata a generare nuove opportunità di business, attrarre nuovi clienti e aumentare la base clienti dell’azienda. Per distinguersi dalla concorrenza e attrarre il pubblico target, è importante sviluppare approcci innovativi nella creazione e distribuzione dei contenuti persuasivi e convincenti che dimostrano il valore e i vantaggi offerti dal prodotto o servizio dell’azienda. Questo significa pensare in modo creativo e fuori dagli schemi, cercando di offrire un valore unico e differenziato rispetto agli altri attori del mercato. L’innovazione è un elemento fondamentale per attirare l’attenzione del pubblico e per creare un legame duraturo con loro. 

  • Favorire l’engagement, la gratitudine e la Loyalty

Una buona creative strategy mira anche a creare un legame duraturo con i clienti esistenti, incoraggiando l’engagement e la fidelizzazione. Creare contenuti personalizzati e rilevanti che soddisfino le esigenze e i desideri dei clienti, fornendo al contempo un’esperienza di marca positiva non basta. I brand devono puntare a creare una community di marca solida utilizzando non solo la personalizzazione ma anche contenuti interattivi come quiz, sondaggi, rilevamenti o live streaming, il coinvolgimento dei membri nella creazione di contenuti (user-generated content – UGC) come foto, video, recensioni e testimonianze, meccaniche di gamification nonché l’influencer marketing collaborando con influencer che condividono i valori e il pubblico target per sfruttare la loro credibilità, autenticità e coinvolgimento. Solo in questo modo le persone oltre a essere soddisfate rimangono grate al brand nel tempo.

  • Aumentare le vendite e la crescita del business

Un marchio è più di un logo o di uno slogan. Rappresenta un’identità unica che si connette con le sue persone di riferimento, ovvero le sue Loyalty Personas. Una creative strategy garantisce che il messaggio del brand abbia una risonanza profonda, convincendo i clienti a tornare più e più volte. È questa che trasforma l’acquirente occasionale in un fedele sostenitore del marchio. E il potere della fedeltà alla marca non dovrebbe essere sottovalutato: può fare la differenza tra un acquisto una tantum e una relazione con il cliente che dura tutta la vita. Attraverso l’utilizzo di contenuti persuasivi e strategie di marketing innovative, l’obiettivo è quello di generare conversioni e aumentare il fatturato dell’azienda favorendo la crescita del business.

Creative strategy: perché è importante per un brand

In un mercato saturo, mantenere un’immagine del marchio coerente e rilevante su diverse piattaforme e campagne aiuta il brand a distinguersi e a connettersi con il tuo pubblico. Una chiara strategia creativa aiuta a fornire una narrazione unificata e pertinente che aumenta il riconoscimento del marchio e crea fiducia nel tempo. Una solida creative strategy può stimolare le idee, incoraggiando un ambiente in cui il pensiero creativo non è solo consentito ma attivamente promosso. Fissando obiettivi chiari, una strategia creativa può spingere il tuo team a raggiungere idee nuove ed entusiasmanti. Infine, una strategia creativa non riguarda solo la contingenza dell’oggi (hic et nunc): si tratta anche di anticipare il futuro, ovvero le tendenze del mercato, i comportamenti dei consumatori e le tecnologie in continua evoluzione. Avere una strategia creativa può aiutare l’organizzazione ad adattarsi a questi cambiamenti essendo proattiva, garantendo che tutti gli sforzi creativi siano al passo con i tempi e offrano valore.

Come realizzare una strategia creativa vincente

In quanto fusione di ricerca, intuizione, immaginazione e innovazione che trasforma i dati grezzi in messaggi avvincenti, una creative strategy parte dall’identificazione corretta dei seguenti asset:

  • I valori fondamentali del marchio e la sua proposta di vendita unica (USP), ovvero il motivo per cui il brand è l’opzione migliore
  • Il pubblico target (compreso chi sono e cosa vogliono) 
  • Gli obiettivi della campagna 
  • Il messaggio creativo principale 
  • I canali di comunicazione 
  • Gli opportuni KPI  

Misurare il successo è importante perché consente di convalidare i propri sforzi e adattare le strategie in modo tempestivo. È sempre bene collegare le proprie metriche al quadro più ampio il che significa scegliere gli indicatori chiave di prestazione che aiutano il marketing a capire se è sulla buona strada o se deve cambiare direzione. Ad esempio, se si sta lanciando un nuovo prodotto, monitorare i tassi di conversione delle vendite o i punteggi del feedback dei clienti supportano meglio i processi decisionali. Ecco perché è importante assicurarsi che i KPI scelti siano in linea con i propri obiettivi aziendali generali. Se il proprio obiettivo è aumentare la notorietà del marchio, il KPI delle impression potrebbe essere più rilevante di quello delle conversion. 

Creative strategy: 10 domande chiave da porsi

Per poter sovraperformare la concorrenza, è importante realizzare una creative strategy davvero unica. Il modo migliore per farlo è iniziare il processo rispondendo a 10 semplici domande:

#1 Qual è la voce del nostro marchio?

La voce del marchio è la personalità di un’azienda. Il tone of voice del brand, infatti, comprende non solo ciò che viene detto, ma anche il modo in cui viene detto. In sostanza, il tono di voce esprime ciò che un’azienda vuole che il suo pubblico provi nei suoi confronti attraverso ogni forma di comunicazione utilizzata. Ad esempio, si vuole avere una voce divertente e disinvolta o un tono più formale e informativo? Qualunque sia la scelta, è importante attenersi a quel determinato tone of voice perché è lo strumento che contribuisce a creare consapevolezza e fiducia. A seconda del mercato e del target di riferimento, una CTA (call to action) potrebbe essere audace o più sottile, in linea con il tone of voice prescelto, in modo da poter indurre users, consumers o customers ad agire.

#2 Quali sono i nostri obiettivi primari? 

In una creative strategy tutto dovrebbe riguardare gli obiettivi che si vogliono raggiungere, in modo che la strategia sia coesa, semplificando la realizzazione di ogni sua componente chiave. Solo così è possibile costruire le strategie di engagement e di loyalty più funzionali e mirate, capaci di mettere a sistema, in un perfetto bilanciamento sinergico, i tre aspetti chiave della governance ovvero desiderabilità (quel che le persone si aspettano e apprezzeranno), fattibilità (quel che è possibile abilitare sul piano tecnologico) e redditività (quel che può generare valore di business). È buona norma anche rivedere e perfezionare regolarmente i propri obiettivi, poiché ciò contribuirà a mantenerli allineati alle esigenze e alle sfide in evoluzione dell’azienda o del progetto.

 

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#3 Chi è il nostro pubblico target?

Definire il pubblico target rappresenta un elemento cruciale nella creazione di una creative strategy. Metodologie come l’Human Focused Design consentono di conferire alle azioni di profilazione un valore nuovo, più profondo e qualitativo. Attraverso specifiche sessioni di interviste individuali condotte con campioni di clienti e prospect selezionati in base ai dati di profilazione del brand, è possibile estendere il focus dell’empatia, validare, rivalutare e/o ampliare la conoscenza del target stesso, nonché aprire a nuove soluzioni strategiche potenzialmente innovative e attuabili. Questo processo permette di creare una strategia di contenuti mirata e personalizzata che risuona con il pubblico target, aumentando le possibilità di coinvolgimento, conversione e fedeltà. A questo proposito è opportuno utilizzare le Loyalty Personas come modello dinamico di profilazione che aiuta le aziende a comprendere meglio la multidimensionalità delle persone e a creare relazioni personalizzate e significative che si tratti di utenti, consumatori, acquirenti o membri fedeli. 

#4 Cosa vogliono i nostri clienti o committenti? 

Una volta definito il proprio pubblico target, invece di affidarsi a generiche ricerche di mercato, è opportuno adottare un approccio data driven più strutturato, basato sullo Human Focused Design. Se ben eseguito, un approccio HFD porta alla creazione di servizi realmente allineati ai bisogni e ai desideri delle persone. In estrema sintesi, si tratta di una tecnica di risoluzione dei problemi che mette le persone reali al centro del processo di sviluppo che, attraverso interviste, momenti di confronto e di analisi, presuppone sessioni di coinvolgimento di un panel di utenti finali nel processo di progettazione complessivo per garantire iniziative di maggiore coinvolgimento e impatto. Dallo spazio del problema (considerare le sfide e le cause profonde, mappando tutte le possibili criticità) allo spazio della soluzione (esplorare e valutare un’ampia gamma di opzioni per progettare la soluzione più appropriata), lo Human Focused Design consente al brand di abilitare uno sviluppo iterativo che consente di creare iniziative adatte alle esigenze del proprio pubblico sia in termini di obiettivi che di usabilità e di valori. In questo modo i brand massimizzano la soddisfazione di ogni cliente nonché l’affinità, la sostenibilità e l’accessibilità di qualsiasi azione di comunicazione tattica e strategica.

#5 Qual è il nostro messaggio principale? 

Il tuo messaggio di marketing avrà bisogno di un focus primario, ma dovrebbe anche essere in linea con la voce del tuo marchio. I brand devono focalizzarsi sugli obiettivi che vogliono raggiungere, mappando non solo i comportamenti di acquisto, gestendo la profilazione dei target dal punto di vista transazionale, comportamentale e valoriale, governando l’ecosistema di touchpoint fisici e digitali, per raccogliere informazioni costantemente aggiornate che permettano di predisporre comunicazioni e iniziative capaci di entrare in risonanza con le persone, creando legami più forti e duraturi.

Se si vende un prodotto o un servizio, il proprio messaggio si concentrerà su come sia possibile servire al meglio il proprio utente finale. Se si stanno creando risultati finali per un cliente, il messaggio potrebbe concentrarsi sulla risoluzione del suo problema specifico e così via.

#6 Quali canali di marketing utilizzeremo? 

Oltre a una gestione omnicanale i brand devono tener conto di un omnigenerazionalità dei target che si caratterizza per abitudini, comportamenti e preferenze alquanto differenti,  Nella definizione di una strategia creativa, dunque, è essenziale scegliere i canali di marketing adeguati, tenendo conto del pubblico target e dei dati demografici (Generazione della ricostruzione, Baby Boomer, Gen X, Millennial, Gen Z e Gen Alpha) considerando il marketing mix associato alla propria brand social strategy. Ad esempio, se il proprio pubblico di riferimento è composto principalmente da un pubblico più giovane, concentrarsi sui canali di social media come Instagram e Twitter potrebbe essere la scelta migliore. Questi canali sono spesso utilizzati da questa fascia di età e offrono un’ampia visibilità e coinvolgimento. Al contrario, se il proprio pubblico è più anziano, è probabile che facciano un uso più frequente di Google per le loro ricerche online. Pertanto, concentrarsi su strategie di SEO e pubblicità online mirate a questo motore di ricerca potrebbe essere più efficace. La scelta dei canali giusti consente di raggiungere il pubblico in modo mirato e di massimizzare l’impatto delle tue iniziative di marketing.

#7 Qual è il nostro budget? 

Ogni decisione presa deve essere valutata attentamente in base a quanto è possibile investire, in modo da massimizzare l’impatto delle attività di branding sul target di riferimento. Il budget per finanziare una creative strategy determina il modo in cui è possibile pianificare e realizzare le proprie idee creative. Un budget ben gestito permette di allocare le risorse in modo strategico, scegliendo le giuste piattaforme e canali di comunicazione, nonché le azioni di marketing più efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati. Inoltre, un budget adeguato consente anche di sostenere il percorso di crescita del brand nel tempo, garantendo una continuità nella comunicazione e un’adeguata gestione delle risorse. 

#8 Quanto tempo abbiamo per sviluppare la strategia creativa? 

Durante la fase di pianificazione di una strategia creativa è fondamentale gestire accuratamente il fattore tempo, il che significa anche contemplare tutte le variabili che possono impattare sulla cronologia dello sviluppo. Se durante la fase di pianificazione non si ha una contezza della durata, la fase di esecuzione andrà storta. Conoscere la sequenza temporale del progetto è importante in modo da poter rimanere entro questi limiti di tempo e pianificare di conseguenza. Questo significa definire tempi e scadenze per ogni tappa del processo creativo, dalla raccolta delle idee alla realizzazione finale. L’accurata gestione del tempo permette di evitare ritardi e di mantenere un flusso di lavoro efficiente, assicurando che ogni passo sia completato nella giusta sequenza e nei tempi previsti. Inoltre, consente di identificare eventuali criticità o possibili rallentamenti in anticipo, permettendo di adottare le misure correttive necessarie. In conclusione, la gestione accurata del fattore tempo in una strategia creativa è essenziale per garantire una pianificazione efficace e una corretta esecuzione del progetto.

3 Best practices per creare una strategia creativa

In conclusione, per sviluppare una strategia creativa che non solo risuoni con il tuo pubblico ma fornisca anche risultati tangibili ci sono tre linee guida.

1. Dare priorità all’autenticità rispetto alle tendenze

C’è la tentazione di cogliere le ultime tendenze, ma alla fine le mode passeggere svaniscono, lasciando le aziende che si affidano ad esse in una modalità di adattamento costante. L’autenticità, d’altro canto, è senza tempo. Per dare vita a una creative strategy di supporto a marchi, offerte e loyalty program che resistono alla prova del tempo è fondamentale dare priorità all’autenticità di quel che si dice e quel che si fa. Solo così le aziende possono creare connessioni più profonde e significative con i propri clienti. I marchi autentici incoraggiano la fiducia e la lealtà, costruendo una base di clienti più stabile e coinvolta.

2. Promuovere la creatività collaborativa

Le idee innovative spesso nascono da prospettive diverse.

Per questo favorire una cultura in cui i team di diversi dipartimenti possano condividere, collaborare e perfezionare le proprie idee è fondamentale. In questo ecosistema, le idee si arricchiscono attraverso intuizioni collettive e creatività mixando Experience Design, Design Thinking e logiche di Service Design. In una creative strategy è importante creare un forte legame progettuale tra tutti i membri coinvolti, al fine di identificare in modo condiviso il vero cuore del problema e tradurlo in soluzioni pertinenti e funzionali. Per raggiungere questo obiettivo, bisogna organizzare tavoli progettuali guidati da esperti di design strategico e service design. Solo così è possibile arrivare a soluzioni concrete e azionabili, suddividendo il perimetro progettuale in diverse prospettive per massimizzare la creatività e la collaborazione. Durante queste sessioni, vengono lasciati da parte i fardelli limitanti delle job titles e dei ruoli gerarchici, creando un contesto in cui ogni punto di vista ha uguale valore. La sommatoria ponderata dell’insieme dei punti di vista del gruppo, attentamente validati attraverso l’analisi critica di obiettivi e vincoli, permetterà di azionare una strategia creativa vincente.

3. Testare, apprendere e ripetere

Non c’è strategia ben governata e mirata che non sia guidata dai dati e dalle analisi. Una creative strategy, una volta implementata, va testata e monitorata continuamente attraverso la raccolta dei dati e l’introduzione di migliorie consapevoli. L’esecuzione efficace di una strategia creativa richiede un attento coordinamento, monitoraggio in tempo reale e comunicazione di prim’ordine tra i membri del team. L’integrazione del software di gestione dei progetti può migliorare la comunicazione, i processi e l’efficienza dei team.

Solo così è possibile ottenere una chiara visibilità sul work in progress, identificando rapidamente cosa funziona e cosa no. Questo feedback in tempo reale aiuta a garantire che la strategia creativa non sia statica ma si adatti e migliori in base alle esigenze aziendali e dei clienti.

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Kettydo+ grazie ad un approccio metodologico eterogeneo, mette a sistema competenza strategica con discipline evolute di design thinking a servizio delle fasi di idea co-generation e human-centered innovation e di service design. Questo permette di guidare le organizzazioni dalla fase di co-design a quella di connessione strategica dei progetti, e di affiancarle quindi nella delicata fase di execution tramite un approccio end-to-end in grado di dare la massima consistenza alla customer experience, accorciando i tempi di rilascio e massimizzando gli investimenti.

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